La montagna è da sempre collegata ad aria pulita, natura incontaminata, trekking, relax e rigenerazione fisica e mentale. La montagna fa parte della vita di tante persone, per qualcuno è il luogo dove si svolge la propria quotidianità per altri ancora è il luogo di fuga prediletto dal trambusto e dalla vita caotica di ogni giorni. E poi c’è chi si conosce in montagna e decide di rinnovare la promessa d’amore sposandosi proprio li, ad alta quota.

E’ il caso di Giulia ed Alessandro che dopo essersi conosciuti in montagna hanno deciso di dire si a 1800 metri, tra le vette del rifugio delle Alpi Giulie a due passi dal rifugio Corsi ed immortalati dal fotografo di matrimoni Juan Carlos Marzi.

Ma quali sono le regole per sposarsi in montagna? Prima di tutto abbiate cura di fissare la data durante l’estate, per via delle giornate lunghe, il clima più gradevole ma soprattutto in quanto sposarsi sulla neve e tra le rocce sarebbe obiettivamente difficile. Anche se vi sposate durante la bella stagione abbiate cura di prevedere un piano B in caso di brutto tempo.

Sfruttate tutte le particolarità morfologiche che l’area che avete scelto per la vostra cerimonia mette a disposizione. Giulia, la sposa che abbiamo nominato sopra, per esempio ha ultimato il suo outfit e trucco sposa in una grotta non lontano dai luoghi della cerimonia.

Sempre con riferimento a questi sposi e sempre a proposito di outfit, sia loro che i loro invitati hanno raggiunto il luogo della cerimonia, con dei comodi ed ovviamente necessari, scarponi da trekking per poi indossare le scarpe da cerimonia all’ultimo momento.

Per la cerimonia è stata predisposta una piccola piattaforma in legno, non invasiva a livello visivo per il territorio, ma che garantiva a sposi e sacerdote una certa stabilità durante la celebrazione.

Per i festeggiamenti finali questi sposi si sono appoggiati ad un rifugio dove sposi ed invitati hanno avuto modo di festeggiare, dall’aperitivo al taglio della torta, ma anche di fermarsi a pernottare dopo i festeggiamenti stessi. Come potete immaginare ritornare a valle con il calare del buio e magari con qualche bicchiere di troppo non è una cosa da amanti della montagna giudiziosi.

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