Data la vista sul vicino massiccio del Rosa, sulle vette circostanti dal Breithorn alla sagoma della Capanna Margherita, la salita al Monte Cervino è un’impresa che regala emozioni invidiabili, ma di certo, non è per tutti gli alpinisti.
Allenamento, motivazione, esperienza e un buon equipaggiamento sono dei requisiti assolutamente necessari.

Quale salita scegliere per arrivare al Monte Cervino

Per la salita al Monte Cervino, esistono varie linee ma le più sfruttate, in quanto relativamente più semplici, sono:

  • la Cresta dell’Hornli, sul versante svizzero e con partenza da Zermatt;
  • la Cresta del Leone, sul versante italiano e con partenza da Cervinia.

Il primo percorso è quello più turistico, essendo anche tecnicamente più semplice, ma non ha dei punti di appoggio validi in quota, né si presenta come facile da seguire ed è per giunta soggetto alle scariche di sassi delle varie cordate che precedono.
Quanto alla Cresta del Leone, invece, si tratta di un itinerario più difficile, ma nel giorno della vetta è necessario superare “soltanto” 600 m, dal momento che si può dormire anche al Rifugio Carrel, che si trova a circa 3850 m. Percorrendo la Cresta dell’Hornli, invece, si parte da un rifugio omonimo localizzato ben 1200 m più in basso del punto culminante.

La Cresta del Leone dispone anche di un maggior numero di corde fisse che rendono il tracciato più agevole da individuare, pur deturpando il paesaggio. Tuttavia, dato che corde ormai son lì a facilitare il percorso dei clienti delle guide alpine, è bene usufruirne. Anche l’alpinista più esperto, sul Cervino, deve infatti lasciarsi aiutare e mettere un po’ da parte la sua etica.

Va precisato, però, che la salita al Monte Cervino dalla Cresta del Leone rimane, con tutti gli aiuti, qualcosa di grande impegno. Presenta per l’appunto passaggi fino al III grado e, tra salite e discese, risulta quasi infinita. Poi va considerata anche la quota. Si arriva, infatti, a più di 4.400 m!

Quando è possibile percorrere la salita al Monte Cervino

Per chi ama le scalate rocciose e, insomma, si sente più dolomitista, il periodo migliore in cui andare verso la vetta del Monte Cervino è la fine di Agosto, quando il monte si presenta praticamente sgombro dalla neve. In questo periodo la neve può essere ammirata soltanto sulla cresta del Pic Tyndall e sulla cresta finale che lega la cima nostrana a quella svizzera.

 


In ogni caso, la cosa importante è che abbiate sempre a portata di mano ramponi e piccozza, saranno infatti assolutamente indispensabili per la cresta finale.


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